Leggere, leggere e leggere. Molto di quello che sono è perché ho letto, e ho letto molto meno di quello che avrei voluto e dovuto per conoscere meglio il mondo e quindi anche me.
I libri che mi hanno insegnato sono tantissimi, partendo da "Il Gabbiamo Jonathan Livingstone" di Richard Bach, perché li ho capito che è giusto cercare la propria strada anche se diversa da quella degli altri e che i nostri limiti sono quelli che decidiamo noi di porti. Dalla lettura del libro è nato il mio motto "Volerò più veloce e in alto delle mie ali".
Libri che ho letto recentemente e che mi hanno lasciato dei semi di idee:
"The secret" di Ronda Byrne
"Steve Jons" di Walter Isaacson
"Open" autobiografia di Andre Agassi
"Pensa e arricchisci te stesso" di Napoleon Hill
"Fuori classe. Storia naturale del successo" di Malcolm Gladwell
"Davide e Golia. Perché i piccoli sono più forti dei grandi" di Malcolm Gladwell
"Braccialetti Rossi: Il Mondo giallo" e tutti gli altri libri di Albert Espinosa
"Sette brevi lezioni di fisica" di Carlo Rovelli
"Il monaco che vendette la sua Ferrari" di Robin S. Sharma
"Il tempo della leadership" e tutti gli altri libri di Alessandro Chelo
Rinunciate a tutti ma non a leggere almeno 1 ora al giorno...
Nella vita abbiamo una sola certezza, quella della Morte. Alla Morte sono legati due fattori, il quando e il come. Sul fattore quando non posso influire ma sul fattore come si. Sono sicuro che voglio morire Felice e da Vivo e per questo vorrei trasmettere ai miei figli e a chi è interessato le mie idee per una vita Felice e Viva.
martedì 16 febbraio 2016
domenica 27 dicembre 2015
"Il monaco che vendette la sua Ferrari" - "The monk who sold his Ferrari" di Robin S. Sharma
In questo libro troverete davvero tanto di quello che credo sia giusto sapere della vita. Il titolo originale è "The monk who sold his Ferrari"
giovedì 10 settembre 2015
Non arrendersi ma fermarsi per riposare e ritrovare le giuste motivazioni, riprendendo la guida della nostra vita.
Cari Xander e Kiki,
Qualche mese fa ho iniziato un nuovo progetto, avevo una fortissima motivazione per arrivare al mio obiettivo. La meta era chiara, di valore, ero sicuro che lavorare per lei era una cosa giusta. Ero convinto che arrivando alla meta, avrei migliorato il mio mondo. Avrei reso il mondo un posto migliore dove vivere.
Ogni piccolo passo era un successo, da ogni piccolo successo traevo le energie per il passo successivo. Mi sono trovato ad affrontare diversi problemi ma li vedevo come sfide, sfide da affrontare, combattere e superare. I problemi, le sfide per arrivare alla meta erano stimoli per fare sempre di più, per concentrarmi sempre di più. Mi sentivo onnipotente, non vedevo possibili vie di fallimento, era solo una questione di tempo e di fare. Mi sentivo fortissimo e felice di riuscire a realizzare il cammino verso la meta...
Poi qualche settimana fa, dopo tante energie spese nel progetto, ho iniziato a sentire che le motivazioni iniziavano a diminuire, non ero più concentrato. Ogni problema, ogni ostacolo era un motivo perché il mio cervello mi proponesse mille motivi per lasciar stare, mille motivi per dirmi che "non ne valeva la pena". Giorno dopo giorno rallentavo il mio cammino, fino a trovarmi immobile, paralizzato. Non vedevo più la meta. Le mie giornate si riempivano di insoddisfazione, malumore, negatività. Ero arrabbiato, ero arrabbiato con me stesso per un cammino iniziato con tanta energia che si stava concludendo con un fallimento. Un fallimento causato dalla mia incapacità di continuare. Ero svilito, abbattuto, pentito di aver iniziato il viaggio. Mi dicevo che l'errore era aver pensato di potercela fare. Stavo per arrendermi per dichiarare definitivamente irraggiungibile la meta. Il mio cervello già si stava preparando a elencarmi tutti i giusti motivi perché avevo fatto bene ad arrendermi. Tutti ben elaborati e che portavano ad una e sola conclusione: "non ti avvilire, tu ce l'hai messa tutta, la colpa è del mondo ostile in cui vivi, è lui che non ti ha capito, non ti ha assecondato. La colpa del tuo fallimento è sua! Il mondo non ti merita, il mondo è una merda."
Contemporaneamente alla perdita di motivazione sono iniziate anche ad emergere le paure. La paura di fallire, la paura di sbagliare, la paura di fare una brutta figura con gli altri e di essere deriso. Ogni paura era un blocco al fare e una buona motivazione per arrendermi. Volevo scappare il prima possibile da quella situazione, da quelle paure.
Fortunatamente, proprio prima di arrendermi definitivamente, ho letto una frase che mi ero appuntato su un foglio e che tenevo sul comodino. La frase diceva: "sei tu che guidi il tuo autobus...".
Siamo noi che decidiamo del nostro futuro, della nostra vita. Non sono gli altri, il mondo o le nostre paure. Siamo noi che guidiamo il nostro destino. Il nostro percorso di vita è sicuramente influenzato dagli altri, da eventi esterni, dal mondo ma siamo comunque noi a guidare e a decidere per noi.
Ho capito che non mi dovevo arrendere, dovevo invece fermarmi, riprendere le energie e rimettermi al centro del mio destino. Guardare in faccia le paura e trovare il coraggio per superarle. Dovevo ritrovare le stesse motivazioni che qualche mese fa mi avevano spinto a partire. Ho capito che il problema non era la meta irraggiungibile in un mondo ostile, ho capito che il problema ero io e le mie motivazioni. Grazie a questa consapevolezza sono ripartito e ora vedo nuovamente la meta in fronte a me, con ancora più consapevolezza che è li che devo arrivare.
L'inganno è pensare che la nostra vita sia guidata da altri, che è quasi inutile cercare di percorrere la nostra strada perché tanto ci sarà qualcuno o qualcosa che ci impedirà di proseguire. Meglio lasciarsi portare per evitare di essere noi a sbagliare. Ogni giorno il nostro cervello ci propone mille giustificazioni per non fare, perché il fare è fatica. Sono tutte giustificazioni ben formulate e che arrivano dai noi, difficile non dargli credito e per questo che dobbiamo essere consapevoli che la causa dei nostri insuccessi siamo noi.
Il percorso non è facile, ci sono salite, discese, curve e ostacoli. Ci sono incroci e bivi. Ci sono anche vie senza uscita. Ma spetta a noi, solo a noi percorrere questa strada, trovare la forze per le salite e la concentrazione sulle curve, decidere quale strada prendere ai bivi e avere la freddezza e l'umiltà di tornare indietro e ripartire nelle strade senza uscita.
Non è l'altezza del muro che conta ma la nostra voglia di passare oltre. Il muro possiamo saltarlo, abbatterlo o aggiralo, molto più difficile pensare che sia lui a spostarsi. Viviamo in una società che ogni giorno ci da dimostrazione che anche le mete che sembravano irrealizzabili, impossibili, con le giuste motivazioni e il fare si possono raggiungere.
Non è l'altezza del muro che conta ma la nostra voglia di passare oltre. Il muro possiamo saltarlo, abbatterlo o aggiralo, molto più difficile pensare che sia lui a spostarsi. Viviamo in una società che ogni giorno ci da dimostrazione che anche le mete che sembravano irrealizzabili, impossibili, con le giuste motivazioni e il fare si possono raggiungere.
Riepilogo:
- Noi guidiamo la nostra vita, non gli altri, il mondo o le nostre paure;
- Non arrendersi ma essere consapevoli che ogni tanto bisogna fermarsi per prendere fiato e per rimettersi al centro;
- Siamo bravissimi a darci le giustificazioni giuste per arrenderci ma sono inganni per non fare;
- La paura di fallire e sbagliare è potentissima;
- Non ci sono obiettivi impossibili, ci sono obiettivi poco motivati;
Cari Kiki e Xander, siete la cosa più bella della mia vita. Vi voglio bene.
venerdì 14 agosto 2015
Paure, Coraggio ed Errori...
Cari Xander e Kiki,
Due cose sicure nella vita sono la Paura e l'Errore.
La Paura è il nostro primo e più importante sistema di sopravvivenza. Da quando c'è l'uomo sulla terra la Paura l'ha accompagnato nella sua esistenza, gli ha salvato la vita e permesso di evolversi e diventare quello che siamo noi oggi. Grazie alla Paura abbiamo coscienza dei pericoli. Non esiste uomo che non abbia paura, non esiste "Senza Paura".
La Paura è energia, la paura è adrenalina e l'adrenalina è lo stimolante più potente della nostra chimica. La Paura ci può far scappare, la Paura ci può bloccare ma la Paura è anche l'energia del Coraggio. Senza Paura non si può aver Coraggio. Più è grande la Paura, più sarà grande il Coraggio per superarla e affrontare il pericolo.
La Paura è uno strumento importantissimo della nostra esistenza e come tale dobbiamo imparare a usarlo. Dobbiamo imparare a riconoscere e capire le nostre paure. Molte sono inconsce, sono nascoste nel profondo del nostro essere e si presentano come dei blocchi.
Quante volte ci è capitato di voler fare una cosa nuova ma subito iniziano ad avere mille dubbi, il nostro cervello inizia a proporci "ma...", "però...", "se...", a proporci una serie di giustificazioni per non fare quella cosa. Un esempio è quando vorremmo cambiare lavoro per uno che crediamo ci possa rendere più felici e soddisfatti, abbiamo voglia di farlo ma subito iniziamo con i ma, i però e i se. "Ma hai uno stipendio assicurato", "ma hai una famiglia da mantenere", "però se poi non va bene?", "però se non è quello che credi"... Alla base di questo sistema di autodifesa ci sono delle Paure. C'è sicuramente la paura di sbagliare, la paura di essere egoista, la paura di danneggiare gli altri, la paura di non poter tornare indietro... Sono tutte paure naturali del nostro essere.
Il bello è che quando riusciamo a prendere coscienza che i nostri blocchi sono legati a delle paure, e riusciamo ad individuare queste paure, possiamo in modo attivo utilizzare l'energia di queste per trovare il Coraggio di superarle e di realizzare i nostri desideri. Per realizzare i nostri desideri ci vuole "Tanto Coraggio", e il Coraggio lo troviamo nell'energia della Paura.
La Paura più ricorrente è la Paura di Sbagliare. Questo perché siamo cresciuti in un sistema educativo e scolastico basato sulla punizione dello sbaglio e non sulla valorizzazione del successo. E' incredibile ma abbiamo imparato a camminare cadendo e a parlare tentando ma dall'età scolare in poi ci hanno insegnato punendo gli sbagli.
Il nostro blocco più potente nel fare è la Paura di Sbagliare, abbiamo così tanta paura di sbagliare che molte volte preferiamo rinunciare. Non è una rinuncia cosciente ma solo l'assecondare le mille scuse e giustificazione dei Ma, Se e Però. Per superare la Paura di Sbagliare bisogna capire che l'errore non è un fattore negativo.
La perfezione non esiste, l'Errore è naturale, è la base della crescita, del miglioramento. Per il nostro sistema educativo, per la nostra società, l'errore è un fattore negativo, un fattore da evitare, da rinnegare, da nascondere e da dimenticare. Invece grazie all'errore noi possiamo imparare, possiamo capire e migliorare. L'errore non è una cosa negativa, è una cosa positiva da ricordare, da accettare e valorizzare, perché è la base della nostra crescita e la base del nostro sapere sulla vita.
Più errori riusciamo a trasformare in esperienza e più miglioreremo.
Mi dico sempre: "Non sbaglio mai, o faccio giusto o imparo".
Riepilogo:
- Non esiste "Senza Paura";
- Le paure sono un valore della nostra sopravvivenza;
- La paura è energia;
- Dietro ai nostri blocchi nel fare c'è sempre una paura;
- Conosciamo la nostra paura e possiamo trasformare la sua energia in coraggio per superarla;
- L'Errore non è negativo;
- L'Errore è la base del miglioramento;
- Dall'Errore si impara;
Cari Kiki e Xander, siete la cosa più bella della mia vita. Vi voglio bene.
Due cose sicure nella vita sono la Paura e l'Errore.
La Paura è il nostro primo e più importante sistema di sopravvivenza. Da quando c'è l'uomo sulla terra la Paura l'ha accompagnato nella sua esistenza, gli ha salvato la vita e permesso di evolversi e diventare quello che siamo noi oggi. Grazie alla Paura abbiamo coscienza dei pericoli. Non esiste uomo che non abbia paura, non esiste "Senza Paura".
La Paura è energia, la paura è adrenalina e l'adrenalina è lo stimolante più potente della nostra chimica. La Paura ci può far scappare, la Paura ci può bloccare ma la Paura è anche l'energia del Coraggio. Senza Paura non si può aver Coraggio. Più è grande la Paura, più sarà grande il Coraggio per superarla e affrontare il pericolo.
La Paura è uno strumento importantissimo della nostra esistenza e come tale dobbiamo imparare a usarlo. Dobbiamo imparare a riconoscere e capire le nostre paure. Molte sono inconsce, sono nascoste nel profondo del nostro essere e si presentano come dei blocchi.
Quante volte ci è capitato di voler fare una cosa nuova ma subito iniziano ad avere mille dubbi, il nostro cervello inizia a proporci "ma...", "però...", "se...", a proporci una serie di giustificazioni per non fare quella cosa. Un esempio è quando vorremmo cambiare lavoro per uno che crediamo ci possa rendere più felici e soddisfatti, abbiamo voglia di farlo ma subito iniziamo con i ma, i però e i se. "Ma hai uno stipendio assicurato", "ma hai una famiglia da mantenere", "però se poi non va bene?", "però se non è quello che credi"... Alla base di questo sistema di autodifesa ci sono delle Paure. C'è sicuramente la paura di sbagliare, la paura di essere egoista, la paura di danneggiare gli altri, la paura di non poter tornare indietro... Sono tutte paure naturali del nostro essere.
Il bello è che quando riusciamo a prendere coscienza che i nostri blocchi sono legati a delle paure, e riusciamo ad individuare queste paure, possiamo in modo attivo utilizzare l'energia di queste per trovare il Coraggio di superarle e di realizzare i nostri desideri. Per realizzare i nostri desideri ci vuole "Tanto Coraggio", e il Coraggio lo troviamo nell'energia della Paura.
La Paura più ricorrente è la Paura di Sbagliare. Questo perché siamo cresciuti in un sistema educativo e scolastico basato sulla punizione dello sbaglio e non sulla valorizzazione del successo. E' incredibile ma abbiamo imparato a camminare cadendo e a parlare tentando ma dall'età scolare in poi ci hanno insegnato punendo gli sbagli.
Il nostro blocco più potente nel fare è la Paura di Sbagliare, abbiamo così tanta paura di sbagliare che molte volte preferiamo rinunciare. Non è una rinuncia cosciente ma solo l'assecondare le mille scuse e giustificazione dei Ma, Se e Però. Per superare la Paura di Sbagliare bisogna capire che l'errore non è un fattore negativo.
La perfezione non esiste, l'Errore è naturale, è la base della crescita, del miglioramento. Per il nostro sistema educativo, per la nostra società, l'errore è un fattore negativo, un fattore da evitare, da rinnegare, da nascondere e da dimenticare. Invece grazie all'errore noi possiamo imparare, possiamo capire e migliorare. L'errore non è una cosa negativa, è una cosa positiva da ricordare, da accettare e valorizzare, perché è la base della nostra crescita e la base del nostro sapere sulla vita.
Più errori riusciamo a trasformare in esperienza e più miglioreremo.
Riepilogo:
- Non esiste "Senza Paura";
- Le paure sono un valore della nostra sopravvivenza;
- La paura è energia;
- Dietro ai nostri blocchi nel fare c'è sempre una paura;
- Conosciamo la nostra paura e possiamo trasformare la sua energia in coraggio per superarla;
- L'Errore non è negativo;
- L'Errore è la base del miglioramento;
- Dall'Errore si impara;
Cari Kiki e Xander, siete la cosa più bella della mia vita. Vi voglio bene.
domenica 2 agosto 2015
Lo Scopo della Vita è Essere Felici.
Cari Xander e Kiki,
Molte volte nella vita ci troviamo a domandarci quale è lo scopo della nostra esistenza? Perché dobbiamo alzarci alla mattina? Quale è il vero motivo per cui siamo qui su questa terra?
Io non so la risposta esatta, so quello che mi rispondo io. Siamo su questa terra per Essere Felici.
Ho letto in un libro una frase che mi è piaciuto tantissimo e che è stato uno dei miei semidiidea, la frase diceva: "Non esiste la felicità, esiste essere felici tutti i giorni". Una cosa della frase che mi ha fatto riflette e capire tante cose è il verbo essere davanti alla parola felici. Ho capito che la felicità non è una cosa che dobbiamo inseguire, sperare, cercare, non è un dono del cielo. Non è una "cosa" e un "fare". "Essere Felici" è la scelta del modo in cui viviamo.
Per me essere felici vuol dire partire da due semplici cose, la prima è sorridere di cuore e la seconda è guardare e godere delle cose belle della vita e accettare quelle brutte. Non è facile, ci vuole impegno ma vi garantisco che il risultato è sorprendente.
Essere Felice ci permette di avere l'energia per poter fare tantissime cose nella vita. Ci permette di avere l'energia di fare le cose che ci piace fare e quindi essere ancora più felici.
Attenzione però agli inganni del nostro cervello, essere felici è fare e come sappiamo il nostro cervello preferisce rimanere nelle intenzioni e non passare al fare. Il nostro cervello ci dirà: "per essere felici ci vogliono un sacco di soldi, come fai ad essere felice se non hai i soldi per arrivare a fine mese?", "la felicità è una cosa che si legge nei libri e vede nei film, la vita vera e un'altra cosa, la vita è sopravvivere alle avversità", "vai a dire di essere felice a chi sta soffrendo per una malattia...".
Come ho detto, non è facile ma la vita alla fine non è niente altro che la somma di tante emozioni vissute. La vita è emozionarsi, la nostra scelta è quale emozione provare, la nostra scelta è di provare emozioni di felicità.
La Ferrari non è la felicità, la Ferrari ci può far provare l'emozione della felicità. La Ferrari è uno strumento per essere felici, la Ferrari non è felicità in se. Date una Ferrari ad un malato che non può alzarsi dal letto e questo non sarà più felice comunque. Ma come la Ferrari è uno strumento per essere felici, lo è il sole che sorge, il sorriso di tuo figlio, il bacio di chi ti ama. Ma anche e soprattutto la sola consapevolezza di essere Vivi.
L'intensità della felicità non è data dal valore economico dello strumento che scegliamo di utilizzare per emozionarci, e data da quanto siamo consapevoli che essere felici è una nostra scelta. Sono sicuro che l'istante prima di morire capirò il grandissimo valore di un bacio dato con amore, di un lungo abbraccio dato a mia mamma con il cuore aperto, del sorriso dei mie figli... capirò che i soldi sono niente confronto a tutte queste piccole grandi cose della vita.
Questo mi aiuta a essere consapevole che viviamo in una società che invece ci vuol far credere che sono le cose, i soldi, a fare la felicità. Siamo bombardati da modelli di vita, dove la felicità è data dalle cose possedute, che ci spinge a comprare per essere felici ma non essendo questo il modo per essere felici alla fine non lo siamo e quindi crediamo sempre meno alla possibilità di esserlo veramente.
Ho anche capito che le belle emozioni, l'essere felici, si amplificano se si vivono con altre persone che hanno scelto di essere felici. Si amplificano se si condividono con gli altri. Niente è più potente di una vera risata condivisa con gli altri. Ho capito che ci sono persone che invece scelgono di essere infelici, che scelgono di guardare solo le cose brutte della vita, scelgono di non avere nemmeno la speranza di poter essere felici. Bene, per essere felici bisogna assolutamente allontanarsi da queste persone.
Essere felici è un dovere nei nostri confronti e nei confronti del mondo, grazie alla nostra felicità renderemo il mondo migliore e vivendo in un mondo più felice saremo più felici anche noi, ed è per questo che la vera felicità non deve causare danno a niente e nessuno altrimenti non si amplificherà...
Riepilogo:
- La vita è emozionarsi;
- Lo scopo della vita è Essere Felici;
- Essere Felici è un modo di vivere non un cosa;
- Per Essere Felici si deve partire da un sorriso di cuore e dal guardare e godere delle cose belle del vita e accettare quelle brutte;
- I soldi possono renderti più felici ma non sono la felicità;
- Essere Felici è più facile se si sta con persone che sono felici;
- Per Essere Felici bisogna allontanarsi da persone che non vogliono essere felici;
- Essere Felici rende il Mondo migliore e più felice;
- Essere Felici non deve causare danno a niente e nessuno.
Cari Kiki e Xander, siete la cosa più bella della mia vita. Vi voglio bene.
Molte volte nella vita ci troviamo a domandarci quale è lo scopo della nostra esistenza? Perché dobbiamo alzarci alla mattina? Quale è il vero motivo per cui siamo qui su questa terra?
Io non so la risposta esatta, so quello che mi rispondo io. Siamo su questa terra per Essere Felici.
Ho letto in un libro una frase che mi è piaciuto tantissimo e che è stato uno dei miei semidiidea, la frase diceva: "Non esiste la felicità, esiste essere felici tutti i giorni". Una cosa della frase che mi ha fatto riflette e capire tante cose è il verbo essere davanti alla parola felici. Ho capito che la felicità non è una cosa che dobbiamo inseguire, sperare, cercare, non è un dono del cielo. Non è una "cosa" e un "fare". "Essere Felici" è la scelta del modo in cui viviamo.
Per me essere felici vuol dire partire da due semplici cose, la prima è sorridere di cuore e la seconda è guardare e godere delle cose belle della vita e accettare quelle brutte. Non è facile, ci vuole impegno ma vi garantisco che il risultato è sorprendente.
Essere Felice ci permette di avere l'energia per poter fare tantissime cose nella vita. Ci permette di avere l'energia di fare le cose che ci piace fare e quindi essere ancora più felici.
Attenzione però agli inganni del nostro cervello, essere felici è fare e come sappiamo il nostro cervello preferisce rimanere nelle intenzioni e non passare al fare. Il nostro cervello ci dirà: "per essere felici ci vogliono un sacco di soldi, come fai ad essere felice se non hai i soldi per arrivare a fine mese?", "la felicità è una cosa che si legge nei libri e vede nei film, la vita vera e un'altra cosa, la vita è sopravvivere alle avversità", "vai a dire di essere felice a chi sta soffrendo per una malattia...".
Come ho detto, non è facile ma la vita alla fine non è niente altro che la somma di tante emozioni vissute. La vita è emozionarsi, la nostra scelta è quale emozione provare, la nostra scelta è di provare emozioni di felicità.
La Ferrari non è la felicità, la Ferrari ci può far provare l'emozione della felicità. La Ferrari è uno strumento per essere felici, la Ferrari non è felicità in se. Date una Ferrari ad un malato che non può alzarsi dal letto e questo non sarà più felice comunque. Ma come la Ferrari è uno strumento per essere felici, lo è il sole che sorge, il sorriso di tuo figlio, il bacio di chi ti ama. Ma anche e soprattutto la sola consapevolezza di essere Vivi.
L'intensità della felicità non è data dal valore economico dello strumento che scegliamo di utilizzare per emozionarci, e data da quanto siamo consapevoli che essere felici è una nostra scelta. Sono sicuro che l'istante prima di morire capirò il grandissimo valore di un bacio dato con amore, di un lungo abbraccio dato a mia mamma con il cuore aperto, del sorriso dei mie figli... capirò che i soldi sono niente confronto a tutte queste piccole grandi cose della vita.
Questo mi aiuta a essere consapevole che viviamo in una società che invece ci vuol far credere che sono le cose, i soldi, a fare la felicità. Siamo bombardati da modelli di vita, dove la felicità è data dalle cose possedute, che ci spinge a comprare per essere felici ma non essendo questo il modo per essere felici alla fine non lo siamo e quindi crediamo sempre meno alla possibilità di esserlo veramente.
Ho anche capito che le belle emozioni, l'essere felici, si amplificano se si vivono con altre persone che hanno scelto di essere felici. Si amplificano se si condividono con gli altri. Niente è più potente di una vera risata condivisa con gli altri. Ho capito che ci sono persone che invece scelgono di essere infelici, che scelgono di guardare solo le cose brutte della vita, scelgono di non avere nemmeno la speranza di poter essere felici. Bene, per essere felici bisogna assolutamente allontanarsi da queste persone.
Essere felici è un dovere nei nostri confronti e nei confronti del mondo, grazie alla nostra felicità renderemo il mondo migliore e vivendo in un mondo più felice saremo più felici anche noi, ed è per questo che la vera felicità non deve causare danno a niente e nessuno altrimenti non si amplificherà...
Riepilogo:
- La vita è emozionarsi;
- Lo scopo della vita è Essere Felici;
- Essere Felici è un modo di vivere non un cosa;
- Per Essere Felici si deve partire da un sorriso di cuore e dal guardare e godere delle cose belle del vita e accettare quelle brutte;
- I soldi possono renderti più felici ma non sono la felicità;
- Essere Felici è più facile se si sta con persone che sono felici;
- Per Essere Felici bisogna allontanarsi da persone che non vogliono essere felici;
- Essere Felici rende il Mondo migliore e più felice;
- Essere Felici non deve causare danno a niente e nessuno.
Cari Kiki e Xander, siete la cosa più bella della mia vita. Vi voglio bene.
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